Rimodulazioni: qualche consiglio su cosa fare…
Considerato il dissenso e le varie voci che si stanno rincorrendo in questi giorni per la rimodulazione del piano Wind10, riteniamo opportuno fornire anche in questo caso un punto di vista ed una serie di consigli. Prendeteli per quello che sono (consigli ed opinioni, appunto), senza nessuna garanzia e senza nessuna certezza di risultato.
Il primo dubbio che è venuto in mente ad alcuni utenti del nostro forum, è se sia ammissibile la semplice notifica via SMS di una modifica così importante.
E’ bene specificare che variazioni contrattuali di questo tipo è stato già assodato che possono essere comunicate in ogni modo, l’importante è che siano soddisfatti i criteri di chiarezza, esaustività ed adeguatezza, che venga fornito un preavviso minimo di 30 giorni e che venga riconosciuto il diritto di recesso senza penali. In tal senso, prevede l’art. 2.4 della Carta dei Servizi Wind:
2.4 Informazioni alla Clientela
Wind comunica ai Clienti, con i mezzi più idonei ed in modo chiaro, esaustivo, adeguato e tempestivo, le informazioni relative:
- alle modifiche della condizioni economiche e tecniche per l’effettuazione dei servizi, con almeno 30 (trenta) giorni di anticipo rispetto alla data di applicazione;
Rimane aperta la questione se un SMS, che non dà neanche certezza di ricezione (causa problemi di rete e/o non accesso alla rete da parte del cliente per un periodo superiore a quello di latenza degli sms nei centri servizi… in parole povere se il cliente non accende il cellulare per qualche giorno e l’sms se pur inviato non viene recapitato) e nemmeno certezza di comprensione (essendo per sua natura un messaggio molto scarno e stringato) soddisfi i suddetti criteri, ma questo solo l’AGCOM può deciderlo.
Per sollecitare un suo parere, quindi, si può scaricare, compilare ed inviare via fax al numero 0817507616, oppure per posta al seguente indirizzo:
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Direzione Tutela dei Consumatori
Ufficio gestione segnalazioni e Vigilanza
Centro Direzionale, Isola B5
80143 Napoli
il modulo S.
Su tale modulo vanno indicati i dati del cliente, va barrata la casella “Informazioni da rendere agli utenti” e nello spazio sottostante va indicato il motivo della richiesta all’AGCOM, che potrebbe essere:
“Wind Telecomunicazioni S.p.A. ha modificato unilateralmente il piano telefonico della mia utenza prepagata, da “Wind 10″ a “Wind 12″, nettamente piu’ caro (costo chiamate voce nazionali +20%, costo Sms +50%). Esprimo la mia perplessità per tale operazione, comunicata semplicemente a mezzo SMS e senza indicazione alcuna su come esercitare diritti di recesso, ed effettuata subito dopo l’emanazione di una normativa che avrebbe dovuto calmierare i costi di telefonia mobile.”
Dopo il 1 maggio chi dovesse accorgersi di non essere stato avvisato via sms (ed ovviamente non abbia ascoltato la fonia del 158) o in alcun altro modo, per i motivi suddetti potrebbe inoltrare un analogo richiamo, specificando di non essere stato avvisato per tempo, e di essersi accorto di questa importante rimodulazione da solo.
Si potrebbe inoltre inviare un reclamo a Wind al fax verde 800915896 chiedendo il riaccredito della maggior spesa avuta tra le due tariffe (es. se con Wind10 si fosse speso 100, ed invece si è speso 120 con Wind12, si chiederanno i 20 di differenza spesi in più fino al momento in cui ci si è accorti della rimodulazione), visto che col pre-pagato si acquista una determinata quantità di traffico concordando di spenderla a determinate tariffazioni.
Chi ha cambiato piano recentemente e si rendesse conto di spendere di più con la Wind12 che col precedente piano tariffario, potrebbe provare a chiedere anche il riaccredito di quanto speso per la variazione (7 Euro). Ripristini ad hoc della Wind 10 sono comunque estremamente improbabili, così come di piani tariffari non più presenti nell’offerta commerciale di Wind.
In alternativa a tutto questo, è possibile invocare sin da ora il recesso contrattuale e chiedere la restituzione del credito residuo, soprattutto se si è già informati della variazione in atto, anche se Wind non ha ancora chiarito al 100% ed in modo UFFICIALE e CHIARO come fare per esercitare questi diritti, né se si applicheranno per analogia le nuove condizioni di utilizzo delle SIM prepagate, per ottenere la cessazione delle quali è necessario intraprendere una procedura laboriosa e costosa.
In questo caso una richiesta formale via fax a Wind dovrebbe per lo meno spingere ad una risposta chiara, anche se una comunicazione chiara su queste procedure si sarebbe dovuta fare contestualmente alla comunicazione della variazione (in effetti dire tutto questo via SMS la vediamo difficile).
Appena possibile cercheremo di pubblicare un modello di lettera da spedire via fax a Wind per queste richieste, ed eventuali risposte che dovessero essere date.
Chiunque potrà in autonomia valutare se è il caso e se ci sono le basi per intraprendere azioni legali, ma varrà la pena di sobbarcarsi spese per reclami, raccomandate e contenziosi? Oppure converrà semplicemente esaurire il credito e fare portabilità verso eventuali altri operatori con simile convenienza e dimostratisi un pochino più rispettosi della propria clientela?
Ognuno resta libero di agire come crede, noi ci siamo limitati a dare alcuni consigli che non dovrebbero costare nulla a nessuno… Si ringrazia, come l’altra volta, Flip per la consulenza.
Potete trovare altre considerazioni e pareri legali in questo thread aperto da Luca6644 nel nostro forum.