Come chiedere il “rimborso” del credito

Uno degli articoli contenuti del DL Bersani, prevede che i servizi prepagati delle sim italiane non possano più prevedere scadenze e termini di utilizzo.
Ad oggi Wind non ha ancora resa ben chiara la propria posizione in merito, salvo comunicare genericamente sui propri siti le “nuove” condizioni di utilizzo delle sim prepagate.
Come potete leggere dal link indicato sopra, le sim continueranno a scadere dopo 12 mesi in assenza di ricarica, anche se al cliente è data facoltà di rimborso del credito a tempo indeterminato. Ovviamente è sparita nel nulla un’altra clausola assai fastidiosa per i clienti (ma che da parecchi mesi non veniva più attuata), ovvero quella della sospensione della sim dopo 3 mesi di non utilizzo.

In tanti da tempo si stanno chiedendo con quali modalità il rimborso del credito sarà reso possibile, con risposte quantomai vaghe.
Ora alcune voci dicono che il credito residuo presente su una sim scaduta DOPO il 5 marzo, sarà recuperabile solo tramite trasferimento su un’altra sim Wind attiva, anche di proprietà di un altro cliente.
Il “problema” è che per attivare questa procedura sarà necessario mandare a Wind una RACCOMANDATA, con richiesta ufficiale di trasferimento del credito, ed indicazione del numero della sim scaduta e numero attivo su cui trasferire il credito residuo. La procedura costerà al cliente 5 Euro (tolti dal credito residuo che viene trasferito), oltre al costo di invio della Raccomandata.
Quindi nel caso di Sim scadute, con credito inferiore a 5 Euro, non sarà possibile recuperare il credito in alcun modo (a meno di spenderlo tutto per il servizio di trasferimento!)
Inoltre non sarà possibile recuperare il credito da sim scadute PRIMA del 5 marzo, in quanto le disposizioni previste dal Decreto non sono retroattive (come per qualsiasi altre legge, amenochè non sia esplicitamente previsto nella stessa).

Tutto questo è ancora ufficioso al momento in cui scriviamo, e potrebbe essere ri-adattato a nuove disposizioni che dovessero nel frattempo essere inserite nella legge in fase di approvazione.

Fa “piacere” notare come Wind richieda sempre al cliente una comunicazione ufficiale (che al cliente costa) per procedere alla attuazione di determinati servizi molto importanti per il cliente e fastidiosi per Wind (quali il recesso o il rimborso del credito), mentre in caso di rimodulazioni contrattuali unilaterali di Wind stessa, ci si faccia bastare una scarna comunicazione via SMS, o tramite IVR, che il cliente potrebbe anche non leggere, non ricevere o non sentire…

Sempre leggendo nel link riportato poco sopra, scopriamo che Wind ha finalmente deciso di rendere chiare, e scrivere nero su bianco in un unico documento, le procedure di attivazione della sim (con tanto di termine temporale entro cui la sim dovrebbe essere abilitata alle chiamate entranti ed uscenti, ovvero 48 ore dal ricevimento dei dati anagrafici del cliente). Ci auguriamo che questa procedura e tempistica, ora che è stata ufficializzata, venga in futuro tenuta presente da Wind stessa, quando ci saranno promozioni sull’attivazione di opzioni per nuovi clienti, attivazioni da portare a termine “entro 24 ore”. Visto che domande di questo tipo (”ma 24 ore da QUANDO?”) sono tra le più gettonate nel nostro forum, sarebbe forse necessaria più chiarezza, o una modifica delle modalità di fruizione di questo promo.

Infine possiamo notare come Wind abbia dopo anni ufficializzato anche un’altra procedura, comunque nota a molti frequentatori di forum, ovvero quella per cui le sim difettose possono essere sostituite gratuitamente senza limiti di tempo, mentre a pagamento (10,33 Euro) resta solo la sostituzione della sim per danneggiamento, per furto o perdita della stessa.

Cambiando decisamente argomento, segnaliamo che Wind è intenzionata a rimodulare “positivamente” la tariffazione del traffico roaming effettuato in GPRS dagli utenti prepagati, con le opzioni Mega, passando dagli attuali 0,90 Euro/Kbyte (da rapina), a 0,30 Euro/Kbyte (sempre da rapina, ma un po’ meglio).
Quindi il costo di un MByte di traffico in roaming passa da 921 Euro di bonus a 307 Euro, sempre scalati dal monte di bonus disponibile per le varie opzioni dati Mega.

Non si capisce bene perchè, ma pare che Wind non abbia intenzione di informare ufficialmente i clienti sottoscrittori delle opzioni Mega di questa modifica migliorativa, anche perchè non si sa bene quando questa verrà portata a termine. Forse ci sono già in circolazione troppi sms informativi in questo periodo (circa 7-8 milioni per la rimodulazione della Wind10, da mandare entro il 1° aprile), per cui si è deciso di non intasare ulteriormente i sistemi?
In ogni caso i clienti che hanno una delle opzioni dati di Wind attive, farebbero meglio a continuare a NON utilizzarle in roaming estero, visto che i prezzi non sono migliorati poi così tanto, e il rischio di pagare migliaia di Euro in pochi minuti è sempre presente…

Ci scusiamo, ma al momento i commenti non sono previsti.