Chi ci rimetterà DAVVERO? (considerazioni in libertà post-decreto)

In Italia essere consumatori svegli ed avveduti non paga, anzi è dannoso?

Mi faccio questa domanda pubblicamente sul blog di Windworld ed è una domanda personale, ma la pongo pubblicamente con la piccola ed innocente pretesa di stimolare una risposta da parte di tutti i nostri lettori, siano essi consumatori (come me), o dirigenti aziendali, giornalisti, politici, ministri che dir si voglia (sempre che qualcuno di così importante finisca a leggere qui, ma non si sa mai). Mi faccio questa domanda sapendo comunque di rispondere al pensiero per lo meno della maggioranza dei visitatori di questo sito. E probabilmente anche al pensiero di molti altri che questo sito non lo conoscono neppure.

La considerazione finale di tutto quello che pare stia succedendo, e che potrebbe succedere più avanti nel tempo, è “a chi giova o gioverà tutto questo?”. Mi piacerebbe riuscire a fare una analisi completa, ma so già di non riuscirci, per cui cercherò di limitare i pensieri.

Procedendo per punti, se restiamo fermi a ciò che ora sappiamo, vediamo che molti consumatori d’ora in poi risparmieranno dal 20 al 30% sui costi per telefonia mobile. Succederà a molti consumatori Vodafone, Tim e Tre, che di punto in bianco dal 5 marzo non pagheranno più alcun costo di ricarica, pur continuando ad utilizzare tariffe ed opzioni che hanno utilizzato fino al 4 marzo. Questo significa costi ridotti del 20-30% per tutti, e questo è un bene, ovviamente…
Ai clienti Wind non andrà così bene, infatti per i vecchi clienti tutto resta così com’è oggi, ma tutto sommato, facendo buon viso a cattivo gioco, si potrebbe dire che a molti clienti Wind è andata bene fino ad ora, e di sicuro non potrebbe essere peggio in futuro. Potendo scegliere o meno di pagare i CDR, o di avere tariffe maggiorate del 20-30% in media, non dovrebbe cambiare le cose di molto a nessuno. Forse…

Supponiamo ora che Tim, Vodafone e Tre, più in là col tempo, decidano di creare nuove tariffe maggiorate, come ha fatto Wind… sarebbe grave? Ci sarebbe di che strapparsi le vesti?
Beh, in linea di massima mi sento di dire che, NO non sarebbe grave. Siamo o non siamo in un libero mercato? Infatti se per anni i consumatori Italiani hanno pagato col sorriso sulle labbra i costi di ricarica, pensando che le tariffe italiane erano abbordabili, che senso ha il mettersi a piangere nel momento in cui le tariffe non fanno altro che incamerare questi costi? Se i costi venivano pagati prima, e continuano ed essere pagati dopo, sotto altra forma, è da considerarsi grave ed inaccettabile? No, anzi, questo dovrebbe aiutare tutti a rendersi conto per DAVVERO, quanto ci costa tenere un cellulare in tasca. La trasparenza tariffaria è stato il vero obiettivo delle mosse ministeriali, non la riduzione dei costi, o sbaglio? Una volta incamerati i CDR nelle tariffe vere e proprie, con conseguente aumento delle stesse, tutto l’insieme così creato risponderà in futuro alle logiche concorrenziali tipiche di un mercato libero.
Niente di più giusto, mi verrebbe da dire, anche a rischio di essere sbranato da qualcuno che, invece, ha cavalcato cavalli da battaglia con la sola pretesa di far pagare di meno tutti e subito senza conseguenza alcuna (e che a quanto pare è destinato a fallire miseramente, visti gli sviluppi)

Quindi se quello che sta succedendo o che potrebbe succedere non è così sbagliato, cosa c’è che non va? Chi ne pagherà le conseguenze maggiori?

E’ presto detto: a pagare di più saranno i quattro gatti sfigatissimi, una netta minoranza, che già prima NON PAGAVANO i costi di ricarica. Una minoranza che, guarda caso, rappresenta forse la maggioranza dei visitatori di questo sito. E comunque una buona fetta dei clienti Wind.
Una minoranza che sicuramente non attiverà MAI le nuove tariffe, perchè non avrebbe NIENTE da guadagnarci. Continuare a non pagare i costi di ricarica, con tariffe più alte del 20-30% sarebbe masochismo assoluto.

Questi quattro gatti sfigatissimi (il mio intento è auto-ironico, non si offenda nessuno dei lettori), verranno colpiti dagli aumenti imposti da Wind, in ogni caso: le nuove opzioni “Noi Wind”, secondo le ultime notizie, da lunedì prossimo saranno le uniche sottoscrivibili da tutti, sia con vecchie che con nuove tariffe. E’ vero che chi ha già queste opzioni mantiene la vecchia versione, ma un vecchio cliente che decidesse di attivare ex-novo una opzione si troverebbe a dover attivare una opzione nettamente peggiorata per tutti. La realtà è che questo provvedimento di Wind è solo un peggioramento generalizzato dell’offerta travestito da adattamento, e che colpisce indistintamente tutti, anche chi dovesse decidere di continuare a pagare i CDR.

Viene spontaneo chiedermi se Wind in futuro avrà intenzione di proporre sistematicamente due serie distinte di opzioni/promozioni, una dedicata a chi paga i CDR (più conveniente) e una dedicata a chi non paga i CDR (meno conveniente). Visto che la strada che si è deciso di intraprendere è questa, andrebbe portata fino in fondo con coerenza.

La sensazione invece è che Wind in futuro tratterà i vecchi clienti (qualche milione?) per quello che sembrano, ovvero quattro gatti sfigatissimi che vanno convinti con le buone a passare alle nuove “convenientissime” tariffe maggiorate del 25%, pur non avendone essi la benchè minima convenienza. Basterà permettere l’attivazione di promozioni ed opzioni solo ai possessori di nuove tariffe, ed il perverso gioco sarà compiuto, questi vecchi clienti si troveranno nella condizione di decidere se mantenere le proprie convenienti tariffe (senza pagare i CDR, perchè loro sanno come si fa, anni prima che iniziassero a girare petizioni da firmare) oppure se passare alle nuove tariffe maggiorate (sempre senza pagare i CDR) per poter fruire delle promozioni ed opzioni. Quindi di fatto un aumento tariffario nascosto da generosa concessione, come se non cambiasse nulla.

Una bella presa per il sedere, no? E non per tutti, ma solo per questi poveri clienti, che dalla loro hanno solo la colpa di essere più svegli di tanti altri ed aver già trovato da anni il modo di non pagare i CDR.
Mi piacerebbe tanto che i vari paladini della giustizia del consumatore, i vari politici e ministri, i vari Andrea D’Ambra, e infine TUTTI i sottoscrittori di quella famosa petizione, e non per ultimi i responsabili del marketing Wind, passassero di qui a considerare l’assurdità in atto. I clienti più svegli, attenti e responsabili, che sprecano il loro tempo ad INFORMARSI, che magari tengono soldi da parte per poter fare un’unica ricarica più grande proprio per non pagare i CDR, saranno quelli colpiti da aumenti, in questo scenario. I clienti (non dico tutti gli altri, ma una buona parte) che fino a ieri ricaricavano 10 euro per volta fregandosene dei costi aggiuntivi, quelli poco attenti, che si sono presi la briga di perdere ben 5 secondi del loro prezioso tempo per firmare una petizione e nulla più, questi saranno grossomodo tutti premiati, o comunque non ne subiranno un gran danno.

E tutto questo non esula affatto dal discorso sulla legalità della mossa architettata da Wind, ancora tutta da valutare, che potrebbe portare a scenari ancora peggiori, nel momento in cui fosse stabilita la difformità delle clausole che prevedono costi di ricarica per i vecchi clienti. Con che conseguenze non sappiamo immaginare, ma temiamo con le nefaste conseguenze di una trasferimento forzato per tutti alle nuove tariffe maggiorate.

Notevole, no? Che sia questa la vera anomalia italiana, che essere consumatori svegli ad attenti, e perfino un po’ lungimiranti, non paga? Sta a vedere che l’abbiamo trovata per davvero questa benedetta anomalia del mercato…

Se Wind riuscisse a garantire ai suoi vecchi clienti che in futuro essi non verranno inutilmente ghettizzati, riservando a loro le solite vecchie opzioni e promozioni, e comunque le stesse opzioni e promozioni per tutti, il problema sarebbe risolto, e sarebbero tutti contenti.
Mi rendo conto che sono richieste assurde o difficili da realizzare, perchè si tratterebbe di pensare ogni volta a due serie di offerte, rivolte a chi paga i CDR e a chi non li paga.

In alternativa basterebbe inserire, nei nuovi tagli di ricarica, un credito EXTRA per le ricariche da 50 Euro in su. Diciamo, un credito extra del 20-30%, quindi 60-65 Euro di credito per le ricariche dai 50 in su, e così via. In questo modo, per lo meno, si punterebbe a dare una compensazione dell’inutile aumento tariffario a chi non si sognerebbe mai passare alle nuove tariffe, perchè ha sempre caricato credito sopra i 50 Euro e non ne trarrebbe alcun vantaggio.

So bene che sono proposte vane. A chi volete che interessino quattro gatti come noi (comunque migliaia di accessi al giorno, ma sempre quattro gatti sul totale)? A chi ha firmato la petizione occupando 5 secondi della propria vita? A chi l’ha cavalcata per farsi pubblicità? A chi l’ha usata per sistemare i bilanci aziendali?

Miao

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