Dal 1°marzo esternalizzato il call-center di Sesto
Torniamo, purtroppo, su un argomento veramente poco piacevole, quello della cessione dei rami di azienda.
Anche Wind si adeguerà all’andazzo comune, vendendo ad una azienda di servizi il suo call-center con sede a Sesto San Giovanni (MI).
Sul blog tenuto dai 275 dipendenti trovate il comunicato ufficiale.
La OMNIA Service Srl è una società di servizi che si occupa di fornire assistenza a clienti di varie aziende, per conto delle stesse. Può essere considerato un modesto “vantaggio” il fatto che questa società è conosciuta ed avviata, e si tratta di una realtà in espansione, già presente nel mercato da tempo, offrendo fornitura di servizi per aziende anche di grosso calibro (collabora già con Wind Spa per la gestione del sito di vendite online “Mondowind.it”). Modesto vantaggio, dicevamo, perchè dovrebbe trattarsi per lo meno di una realtà già cresciuta e quindi più controllata di tante altre.
Tuttavia c’è poco di cui essere contenti. E’ interessante leggere, in particolare, questo passaggio del comunicato, perchè è il fulcro della questione:
“Da parte sua OMNIA ritiene che l’acquisizione dell’intero call-center di Sesto San Giovanni consentirà a OMNIA stessa di ampliare e di realizzare gli obiettivi di grande crescita e di consolidamento nel mercato.
Inoltre contestualmente e conseguentemente alla cessione del suddetto ramo d’azienda è intenzione delle scriventi Società sottoscrivere un contratto di fornitura da parte di OMNIA di servizi di call center e di back-office.
Per lo svolgimento di tali servizi OMNIA si avvarrà anche del call-center acquisito.
Attraverso tale contratto di fornitura e per la durata dello stesso prevista pluriennale potrà essere garantito il mantenimento dei livelli occupazionali dei dipendenti di WIND rientranti nella cessione in oggetto.”
Come si può leggere, Wind, dopo aver ceduto il call-center, ha intenzione di chiedere a Omnia di fornire il servizio di assistenza clienti per conto suo. Di getto la cosa fa abbastanza ridere, sarebbe come vendere un vostro ombrello ad un vostro amico, e poi quando piove chiederglielo indietro in affitto… in realtà c’è poco da ridere, perchè la mossa ha un senso ben preciso: Wind guadagnerà e risparmierà un po’ di soldi, e Omnia potrà crescere e consolidare una posizione dominante nel mercato. La qualità del servizio, i clienti e i dipendenti… interessano a qualcuno?
Si può trovare una risposta tra le righe.
La società Omnia si avvarrà anche del call-center appena acquistato. Quindi, si può dedurre che anche altri call-center potrebbero trovarsi a dover fornire assistenza ai clienti di Wind. Pur non avendolo mai fatto prima. Verranno istruiti, ovviamente, ma si vuol paragonare la professionalità accumulata con anni di lavoro con un corso di aggiornamento di qualche settimana o mese?
Inoltre questo contratto tra le due società permetterà di mantenere i livelli occupazionali per una durata pluriennale. Peccato che non sia specificato, nero su bianco, quanto sarà pluriennale questa durata. Meglio restare vaghi, per ovvii motivi, no?
Infine niente toglie che in futuro, essendo il call-center acquisito da una società che presta assistenza a molte altre società che operano in tutti i campi possibili ed immaginabili (dalla telefonia fissa e mobile, alle carte di credito, dalla tv, a società di previdenza) i dipendenti che lì lavorano, potrebbero doversi adattare ad assistere clienti che con Wind non c’entrano nulla. E viceversa, a seconda ovviamente, delle esigenze contingenti.
Come dicevamo, una società grossa offre più garanzie per l’occupazione e questo ne è il motivo, ma in questo modo la professionalità dei dipendenti, e la qualità dei servizi prestati, rischiano un po’ di più.
Per concludere la serata, segnaliamo che per il 5 febbraio 2007 è indetto uno sciopero di tutti i dipendenti del gruppo, come è riportato nel suddetto blog.